Federazione Lavoratori della Conoscenza Cgil Salerno

 

 

La FLC Cgil di Salerno e i provvedimenti governativi sulla scuola

Scuola: il barometro volge decisamente a tempesta

 

Inviato al quotidiano “Il Manifesto” il 16 ottobre 2008 per l’articolo “Eutanasia di una scuola” (Il Manifesto 17 ottobre 2008) a cura di Francesca Pilla… servizio sugli effetti del dimensionamento all’Istituto Comprensivo di Salerno - Ogliara

 

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Se dovessi esprimere quali condizioni vive oggi la scuola, non esiterei un istante a dire che il suo barometro volge decisamente a tempesta: tante le nubi che la oscurano, tanti i venti che concorrono a destabilizzarla.

 

Ed ai tanti - che mi chiedono se mai tornerà a splendere di nuovo alto il sole - rispondo che dipende da noi, dalle forze che riusciamo a mettere in campo per contrastare quelle che spingono in tutt’altra direzione.

 

Fuor di metafora, penso che i destini della scuola pubblica si giochino proprio in questi termini: contrapporre verità a menzogne, dignità professionale a stigmatizzazione della professione  docente, interesse collettivo ad interesse di parte.

 

I provvedimenti del Governo su scuola, università e ricerca muovono, infatti, nella direzione di uno smantellamento generalizzato del sistema pubblico di istruzione e formazione a vantaggio esclusivo di quello privato, facendo leva sul consenso di una opinione pubblica distratta ad arte da una propaganda di parte, a fini di parte. Si dismette nei fatti un patrimonio pubblico culturale di vasta portata, quali appunto scuola ed alta formazione. E lo strumento della decretazione d’urgenza in questi delicati settori segnala un accanimento terapeutico su tutto ciò che è “pubblico” in questo paese. Segnala, inoltre, un arretramento in termini culturali e politici. Sono decreti vernice sotto cui nascondere i veri propositi.

 

Il D.L. 112/08 (decreto Brunetta): introduce la tassa sulla salute non tanto per punire “i dipendenti pubblici fannulloni”, quanto per ridurre il ruolo del sindacato nella contrattazione collettiva.

 

Il D.L. 137/08 (decreto Tremonti - Gelmini): rende determinante ai fini della valutazione finale il voto di condotta per ridurre alla ragione “i bulli” di scuola, ma poi introduce, senza una plausibile motivazione pedagogica, il maestro unico nella scuola primaria al solo scopo di rendere operativi già dal prossimo anno scolastico i tagli previsti dal decreto Brunetta.

 

Il D.L 154/08: reca disposizioni in materia di sanità, ma a sorpresa introduce l’art. 3 che obbliga enti locali e regioni entro il 30 novembre a predisporre tutti gli atti per la definizione dei piani di dimensionamento delle istituzioni scolastiche al fine di rendere subito esigibili i tagli previsti dall’art. 64 del D.L. 112/08.

 

Ma le Regioni si renderanno disponibili a subire il diktat, a spogliarsi di prerogative proprie, a pagare un prezzo non dovuto, a contenere le legittime proteste di genitori che non certamente sorridono al pensiero che i loro figli, bambini in tenera età, si costringano alla condizione di pendolari per veder soddisfatto il diritto allo studio e, dunque, alla crescita culturale e sociale?

 

Di sicuro questi provvedimenti incrociano il netto dissenso della FLC Cgil e di tutte le organizzazioni sindacali rappresentative del comparto scuola che unitariamente hanno proclamato lo sciopero generale della scuola il 30 ottobre. Di sicuro incrociano quello delle donne e degli uomini della nostra scuola pubblica che parteciperanno numerosi allo sciopero ed alla grande manifestazione unitariamente indetta a Roma, lo stesso giorno, perché non intendono rinunciare al progetto di una scuola pubblica di qualità, intesa come luogo dell’aggregazione, dell’incontro delle culture, della produzione di un pensiero planetario che superi gli egoismi legati ad una anacronistica visione del territorio come trincea oltre la quale respingere il diverso che fa paura (leggi: classi differenziate per gli alunni immigrati).

 

Il mondo della conoscenza  non si rassegna, ma vuole lottare con tutti gli strumenti della democrazia sindacale: questo è quanto emerge dal dibattito nelle assemblee sindacali che in questi giorni si stanno svolgendo su tutto il nostro territorio provinciale.

 

Salerno, 16 ottobre 2008

 

                                                              Angelo Capezzuto

                                                Segretario Generale Provinciale FLC Cgil