Federazione Lavoratori della Conoscenza Cgil Salerno
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Quanti nelle ultime
ore hanno invocato anche Giove Pluvio perché fallissero le manifestazioni
indette dalla CGIL nelle 108 piazze d’Italia, in concomitanza dello sciopero
generale del 12 dicembre, sono rimasti delusi. Milioni di lavoratori,
pensionati, precari, cittadini hanno dato, quest’oggi, una risposta
straordinaria, manifestando la loro contrarietà alle politiche di un governo
conservatore, all’immobilismo di talune sigle sindacali, sostenendo le
proposte della CGIL per uscire da una crisi drammatica e di vaste
proporzioni. E Salerno ha dato il
suo prezioso contributo alla riuscita della manifestazione, conclusasi con i
comizi di Franco Tavella, Segretario Generale della CGIL Salerno, e Michele
Gravano, Segretario Generale della CGIL Campania. In quindicimila, donne
e uomini di ogni età, sfidando una pioggia battente, hanno dato vita,
convinti e decisi, ad un corteo festoso, colorato da migliaia di bandiere
rosse, reclamando a voce alta il sacrosanto diritto alla visibilità sociale
che si concretizza nel riconoscimento del valore del lavoro e delle sue
tutele, del valore, pubblico e di qualità, del sistema dei servizi. E le 108 piazze
d’Italia hanno unito il paese. I lavoratori, i precari, i pensionati, i
cittadini, con la loro forte protesta, hanno smontato un teorema
precostituito ad arte dai soliti noti. La CGIL non è isolata, è viva più che
mai ed il Governo non potrà che tenerne conto. La CGIL esce
rafforzata da questo sciopero generale. Ne sono convinti, in primis, i
lavoratori della conoscenza, da mesi in prima linea per difendere la scuola,
l’università, la ricerca dai tagli decisi dal duo Tremonti – Gelmini. La
mobilitazione paga: il Governo ha dato un deciso colpo di freni ai suoi
propositi di riordino immediato dell’istruzione secondaria di II grado, ha
fatto una mezza marcia indietro rispetto alla scuola primaria, ha rinviato al
2010 la decisione di ridurre i punti di erogazione del servizio scolastico,
ha lasciato inalterato l’impianto della scuola del’infanzia. Ma tutto ciò non
basta. La FLC Cgil di Salerno è contraria ai provvedimenti sulla scuola
primaria che ne annullano l’attuale modello plurale, che non fondano su di un
progetto condiviso di miglioramento della qualità dell’offerta formativa. La FLC Cgil di Salerno
ed i lavoratori che si riconoscono nel suo progetto ne sono consapevoli e,
dunque, non smobilitano, non abbassano la guardia. La lotta deve proseguire
per costringere il Governo a ritirare i tagli, cancellando definitivamente i
provvedimenti legislativi che pesano come un macigno sulla scuola. La FLC Cgil di
Salerno, nell’esprimere la sua gratitudine ai lavoratori che oggi hanno
aderito allo sciopero e che hanno manifestato numerosi in piazza, auspica
l’unitarietà delle forze sociali per costringere il Governo ad un
ravvedimento operoso che ridia serenità e dignità al complesso e variegato
mondo della conoscenza. Salerno, 12 dicembre
2008 p.
La Segreteria Provinciale FLC Cgil
Angelo Capezzuto |
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