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Nuove posizioni economiche ATA: istruzioni operative agli USR per il riconoscimento del beneficio

Pagamento dal 1° settembre 2024. La soddisfazione della FLC CGIL per la chiusura di una partita da 68 milioni di euro a favore del personale ATA

Si è tenuta giovedì 6 agosto 2026 l’informativa tra il Ministero dell’Istruzione e del Merito e le organizzazioni sindacali sulle posizioni economiche del personale ATA.
Al centro del confronto la nota con le istruzioni operative relative al DM 140 del 12 luglio 2024.

Nelle ore successive è stata inviata a tutti gli Uffici Scolastici Regionali la nota 20526 del 6 agosto 2026 che dà il via libera definitivo all’attribuzione del beneficio.
Tra gli allegati anche la nota ARAN del 19 giugno 2026 sulla decorrenza delle posizioni economiche ATA e la nota 18038 del 10 luglio 2026.

LE NOVITÀ

La sintesi della nota ministeriale

Il Ministero ha chiarito alcuni punti fondamentali per uniformare l’applicazione su tutto il territorio nazionale.

1. Decorrenza
Le posizioni economiche attribuite in prima applicazione decorreranno dal 1° settembre 2024.
Il beneficio ha natura esclusivamente economica e non è più collegato all’assegnazione di ulteriori incarichi o mansioni. L’attribuzione sarà effettuata dall’Ufficio territoriale della provincia nella quale l’interessato era titolare nell’anno scolastico 2024/2025 e aveva presentato la domanda.

2. Priorità
Prima di procedere con le nuove graduatorie, gli Uffici dovranno attribuire il beneficio al personale ancora utilmente collocato nelle graduatorie definitive relative agli Accordi del 2008 e del 2009, purché abbia superato la formazione, non sia decaduto e conservi i requisiti richiesti. Anche in questo caso la decorrenza è fissata al 1° settembre 2024 e le posizioni assegnate saranno sottratte ai contingenti provinciali disponibili.

3. Personale trasferito
Il personale trasferito in altra provincia per l’anno scolastico 2025/2026, se collocato in posizione utile, riceverà inizialmente il beneficio dalla provincia nella quale aveva presentato la domanda, con decorrenza dal 1° settembre 2024. La posizione economica sarà conservata nella nuova provincia di titolarità e incrementerà il relativo contingente. L’inserimento in coda nella graduatoria della nuova provincia, su domanda dell’interessato, opererà soltanto qualora il personale non abbia ottenuto il beneficio nella provincia di provenienza per insufficienza dei posti disponibili.

4. Compensazioni
Le posizioni rimaste disponibili per mancanza di aspiranti potranno essere assegnate:

  • a un’altra provincia della stessa regione;
  • a un diverso profilo professionale della stessa area;
  • anche a un profilo appartenente a un’area superiore, purché non si determini un aumento della spesa.

Le operazioni di compensazione dovranno essere oggetto di confronto a livello regionale, tenendo conto delle specificità territoriali.

5. Personale cessato
Il personale cessato dal servizio dal 1° settembre 2025 conserva il diritto al beneficio per l’anno scolastico 2024/2025, purché abbia partecipato al corso di formazione e alla prova finale.
Le posizioni successivamente liberate dovranno essere attribuite mediante scorrimento delle graduatorie provinciali. Per gli scorrimenti effettuati nel secondo e nel terzo anno di validità delle graduatorie, la decorrenza sarà fissata rispettivamente al 1° settembre del secondo e del terzo anno.

Il nostro commento

Con questo passaggio si chiude con successo un’importante partita contrattuale.

Grazie al CCNL 2019-2021 che abbiamo firmato, abbiamo messo in campo un sistema più snello, più inclusivo e con più risorse. E i numeri lo dimostrano: parliamo di ulteriori 68 milioni di euro che vanno ad aumentare lo stipendio del personale ATA coinvolto.
Soldi che restano in busta paga, in modo stabile validi anche ai fini pensionistici. Un risultato che premia il lavoro quotidiano di collaboratori, operatori e assistenti.

Ora però è necessario che gli Uffici scolastici regionali non perdano altro tempo: va attivato immediatamente il confronto con le organizzazioni sindacali. I decreti di attribuzione devono essere adottati senza ulteriori ritardi e gli arretrati devono arrivare nelle prossime buste paga.

Il personale ATA ha aspettato anni. Oggi possiamo dire che ce l’abbiamo fatta.
Continueremo a monitorare l’applicazione in ogni regione.

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