La FLC CGIL invita a firmare per l’abrogazione della legge 104/2026, in difesa dell’autonomia scolastica e del diritto delle nuove generazioni a un percorso formativo laico e inclusivo
Il 6 agosto è iniziata la raccolta firme per il referendum “Sì Educazione Affettiva nelle scuole”, volto all’abrogazione totale della legge 104/2026 sulle “Disposizioni in materia di consenso informato in ambito scolastico”, promossa dal ministro Valditara.
La norma, approvata in via definitiva dal Senato il 4 giugno 2026, vieta i percorsi di educazione sessuo-affettiva nelle scuole dell’infanzia e primarie e ne limita fortemente lo svolgimento nelle scuole secondarie, imponendo l’autorizzazione scritta delle famiglie ed escludendo gli studenti privi di consenso.
La FLC CGIL si è opposta al provvedimento fin dall’inizio dell’iter parlamentare ritenendolo una pesante regressione sul piano del diritto delle nuove generazioni a un percorso formativo laico, pluralista, orientato allo sviluppo armonico della personalità, oltre che una pericolosa ingerenza nell’autonomia scolastica e nella libertà di insegnamento.
La FLC CGIL ritiene infatti che l’educazione all’affettività e alla sessualità sia un elemento costitutivo della crescita, fondamentale per la promozione della salute, la gestione del proprio benessere e delle relazioni e debba pertanto essere garantita a tutte le alunne e a tutti gli alunni fin dall’infanzia.
L’iniziativa referendaria, promossa da un gruppo di cittadine e cittadini appartenenti a diverse associazioni e sostenuta da personaggi del mondo della cultura e dello spettacolo, da uomini e donne di scuola, vuole restituire alle scuole la facoltà di progettare, all’interno dei Piani triennali dell’Offerta Formativa (PTOF), interventi di educazione sessuale e affettiva come attività inclusive, salvaguardando le norme che regolano l’autonomia scolastica, nell’interesse primario delle studentesse e degli studenti.
Come previsto dall’articolo 75 della Costituzione, per indire un referendum popolare per l’abrogazione, totale o parziale, di una legge, servono 500mila firme.
La FLC CGIL sostiene convintamente l’iniziativa e invita le lavoratrici e i lavoratori della conoscenza a firmare (a questo link) per riconoscere alla scuola il suo ruolo di prima agenzia educativa ed evitare che altri soggetti, quali la rete, o peggio il mercato dei siti pornografici, diventino il punto di riferimento per reperire informazioni sui temi della sessualità, veicolando modelli privi dei concetti di rispetto ed emotività.
