Alle ore 9.00 del 9 aprile 2026 si svolgerà il tentativo preventivo di conciliazione
Con nota del 2 aprile 2026 il Ministero del Lavoro comunica alla nostra Organizzazione e al Ministero dell’Istruzione che, sulla base della proclamazione da parte della FLC CGIL dello stato di agitazione nel Comparto Istruzione e Ricerca – Settore Scuola, personale Istituti Tecnici – e nell’Area Istruzione e Ricerca, dirigenza scolastica Istituto Tecnici, il giorno 9 aprile 2026 alle ore 9.00, si svolgerà il tentativo preventivo di conciliazione previsto dalla legge 146/1990 in materia di diritto di sciopero nei servizi pubblici essenziali.
In quella sede verificheremo la disponibilità al dialogo circa la risoluzione dei numerosi problemi che abbiamo posto all’attenzione delle controparti e che sono alla base della mobilitazione del personale degli Istituti Tecnici con particolare riferimento alle pesanti criticità segnalate dagli istituti coinvolti dal riordino definito dal DL 45/2025, oggi convertito nella legge 79/2025.
La FLC CGIL sollecita l’urgenza di intervenire sulle operazioni legate alla definizione degli organici del personale della scuola ed esprime grave preoccupazione per le difficoltà connesse ai cambiamenti che dovranno intervenire a partire dall’anno scolastico 2026/2027, in considerazione del fatto che il provvedimento è stato introdotto in forte ritardo.
- Rispetto alla nuova area di istruzione generale si registra la riduzione complessiva del curricolo nazionale di 132 ore rispetto al modello precedente, la sottrazione di 33 ore di lingua italiana e di ben 132 ore di scienze integrate.
- Rispetto all’area di indirizzo flessibile nell’arco del quinquennio si sottraggono ben 561 ore dalle discipline di base e/o caratterizzanti l’indirizzo per destinarle alla quota di curricolo a disposizione della scuola determinando per tutte le discipline coinvolte nei vari indirizzi del settore tecnologico-ambientale ed economico una pesante riduzione di ore con conseguente riduzione di posti di lavoro per classi di concorso di tipo A. A questa riduzione, inoltre, va aggiunta, anche la sottrazione di altre 66 ore di discipline dal curricolo del V anno che viene ridotto a 990 ore a fronte delle 1056 ore complessive del modello precedente. Complessivamente, dunque, la quota orario spettante alle singole discipline subisce nel quinquennio una riduzione pari a 627 ore.
- Tra le discipline più penalizzate rientrano, nel settore economico geografia e le lingue straniere, mentre si dichiara formalmente una ambizione verso l’internazionalizzazione. Nel settore tecnologico perdono ore, tra le altre, e scienze sperimentali con una riduzione di 231 ore e Tecnologia e tecniche di rappresentazione grafica che vengono in pratica dimezzate.
- In entrambi i settori (economico e tecnologico) perdono ore le discipline tecniche, quelle più caratterizzanti e professionalizzanti, oltre alle scienze e a complementi di matematica, contraddicendo la finalità solo retorica che parla di diffusione delle discipline STEM.
