La FLC CGIL Salerno esprime forte preoccupazione per gli effetti della cosiddetta riforma Valditara, che secondo il sindacato rischia di avere ricadute negative sull’intero sistema scolastico, coinvolgendo sia studenti che personale docente.
Per la Segretaria Generale della FLC CGIL Salerno, Maria Rosaria Nappa, la direzione intrapresa dal Ministero non risponde ai reali bisogni della scuola pubblica e rischia di accentuare le fragilità già esistenti.
“Si tratta di un impianto che non investe in modo strutturale su qualità, stabilizzazione del personale e riduzione delle disuguaglianze – sottolinea Nappa – ma che al contrario rischia di produrre un sistema più selettivo, meno inclusivo e meno capace di garantire pari opportunità formative”.
Il rischio di una scuola più diseguale
Secondo la FLC CGIL Salerno, l’effetto complessivo della riforma potrebbe essere quello di:
- aumentare le disparità tra studenti di contesti socio-economici diversi
- aggravare la precarietà del personale docente
- ridurre la capacità della scuola di essere ascensore sociale
- indebolire la funzione pubblica dell’istruzione
In questo quadro, il sindacato ribadisce che senza investimenti seri e continui, il sistema scolastico rischia di non essere più in grado di garantire pienamente il diritto allo studio sancito dalla Costituzione.
“Serve una scuola pubblica forte e inclusiva”
La FLC CGIL Salerno chiede un cambio di impostazione netto: rafforzamento del sistema pubblico, stabilizzazione del personale e politiche che riducano le disuguaglianze invece di ampliarle.
Per Maria Rosaria Nappa, la scuola non può essere trattata come un ambito di interventi frammentati o sperimentali, ma deve restare un pilastro centrale della democrazia e della coesione sociale.
